mercoledì 6 febbraio 2008

Tommaso Palamidessi

Tommaso Palamidessi nasce a Pisa il 16 Febbraio del 1915 dalla poetessa Luigia Tagliata e da Carlo Palamidessi, Ufficiale Superiore dell’Esercito.

Libero studioso e libero pensatore, Tommaso Palamidessi con mentalità filosofica, non disgiunta da positivismo e tendenza sperimentale, dedica tutta la propria esistenza alla ricerca della verità intesa come via religiosa e scientifica ad un tempo.

Tommaso Palamidessi si dedica, fin dalla adolescenza e in pieno conflitto bellico, all’approfondimento di tutto lo scibile umano: dall’alchimia all’astronomia, dalla medicina alla botanica, dall’astrologia alla fisica, dalla filosofia alla storia comparata delle religioni, dal caldaico all’ebraico ed al latino fino allo studio della lingua geroglifica e ieratica. Astronomia pratica, astrologia, medicina, botanica farmaceutica, e religione costituirono per Tommaso Palamidessi momenti pieni di entusiasmo a Catania ed a Tripoli di Libia già a partire dal 1928, poi a Siracusa e Torino fra il 1932 e il 1940. Si forma sulle opere di Ermete Trismegisto, Plotino, Origene, Soloviev.

Tra il 1940 e il 1943 dà alle stampe importanti trattati astrologici sulla medicina e sulla cosmopatogenesi (ovvero sulle malattie dell’uomo in rapporto al corso degli astri), sulla diagnosi precoce del cancro e sui movimenti tellurici ed eruzioni (Il corso degli astri e le malattie nell'uomo, Bocca, Milano 1940; La medicina e gli influssi siderali, Bocca, Milano 1940; Astrologia Mondiale , Torino 1941; Gli astri nella diagnosi e cura del cancro, Torino 1943 - Torino 1949; Terremoti, eruzioni e influssi cosmici, Torino 1943). Per lo studio dell'astronomia e delle influenze astrali si forma sulle opere di Keplero, Lalande, Cassini, Flammarion, Argoli, Junctitius, Cardano, Magini.

Nel 1943 entra in contatto col Museo Egizio di Torino e con un esperto della lingua antica degli Egizi, il Prof. Ernesto Scamozzi con il quale inizia gli studi il 23 Dicembre del 1943 alle ore 11 del mattino . Trascorsi pochi mesi da questo fortunato incontro vive interessanti fenomeni parapsicologici e di psicometria (intesa come la facoltà che un individuo dotato ha di mettersi in rapporto con le registrazioni che si trovano in un oggetto che appartiene al reincarnato) con ricordi di vite passate nell’antico Egitto in qualità di astrologo e alchimista. Prepara inoltre un lungo commento sulla teurgia egizia e il “Libro dei Morti”, senza però darlo alle stampe.

Pur attratto dal Cristianesimo Tommaso Palamidessi si dedica allo studio e alla intensa sperimentazione delle filosofie orientali, quali il buddismo e lo yoga (1945-1952), il tantrismo, il taoismo con le loro tecniche ascetiche di risveglio iniziatico, che lo conducono a vivere importanti esperienze extrasensoriali, quali sdoppiamenti, bilocazioni, esperienze di ricordo di alcune vite passate, identificazione e visione dei 12 centri forza (8 Luglio 1950). Tra il 1945 ed il 1949 dà alle stampe importanti opere sullo Yoga-Tantriko: I poteri occulti dell'uomo e lo Yoga tantriko indo-tibetano, Ed. Giovene, Milano 1945; La tecnica sessuale dello Yoga tantriko, EGO Torino 1948; La potenza erotica di Kundalini Yoga, Torino 1948; Lo Yoga per non morire, Torino 1949.

È sempre in questi anni (15 Settembre del 1947) che a Torino Tommaso Palamidessi contrae matrimonio con Rosa Francesca Bordino (n. 15/6/1916 – m. 27/12/1999), sua inseparabile discepola e collaboratrice. Nel 1948 nasce la figlia, Silvestra, divenuta poi architetto e anch’essa collaboratrice (m. 13/12/1996).

Tommaso Palamidessi si dedica in questi anni anche all’approfondimento della Tradizione Ermetica e dell'Alchimia (greca, cinese, europea) e nell’Agosto del 1949 consegna alle stampe il prezioso trattato di Alchimia intitolato: “Alchimia come via allo spirito” (Edizioni Grande Opera Torino). Viaggia in questi anni per cercare libri rari, manoscritti, e per incontrare personaggi dell’esoterismo in Francia, Spagna, Inghilterra, Scozia, Irlanda, Svizzera. Consulta biblioteche estere, sempre con la moglie a suo fianco.

Nel 1953 si trasferisce da Torino a Roma e approfitta della collaborazione giornalistica con la “La Tribuna Illustrata” per diffondere l'esoterismo fra le masse.

Visita la Jugoslavia, la Bulgaria, la Turchia e la Grecia (1957). Soggiorna nei monasteri del Monte Athos e di Kalambaka in Tessaglia (23 luglio 1957) per approfondire la teologia ed i metodi spiritualizzanti esicasti. Studia alcune opere rare in quelle biblioteche dove apprende informazioni preziose sui “Centri psichici ”.

Visita l'Unione Sovietica, la Polonia (1962). Viaggia negli U.S.A., le Hawaii, il Canada (1964). Visita la Palestina, la Giordania, Israele, Libano, Egitto, Siria, Ethiopia (1966). È a Gerusalemme che Tommaso Palamidessi, il 7 e l’8 Aprile del 1966 nel Santo Sepolcro e sulla pietra del Getzernani, vive, in quella Pasqua di Risurrezione, due decisivi avvenimenti che lo resero partecipe della Rivelazione. Importanti manoscritti astrologici ed esoterici esseni del profeta Daniele lo ispirano. Ad Alessandria d'Egitto riscopre luoghi archeologici osservati in precedenti esperienze di ricordo di vite passate: i resti murari della biblioteca del “Didaskaleion”, la scuola di Cristianesimo che ebbe fra i suoi maggiori Istruttori, dopo Panteno, Clemente Alessandrino e Origene. Indaga sugli aspetti dottrinali e pratici dei Sufismo islamico, ma non si lascia prendere, ormai la Patristica gli ha aperto le finestre al vero esoterismo cristiano.

Nei viaggi del 1964, navigando nei mari del Nord (Svalbard, Baia della Maddalena e del Re, Irlanda, Groenlandia, Norvegia) Palamidessi svolge alcune osservazioni astro-geo-fisiche sull'azione della Galassia nelle regioni del polo boreale, che utilizza poi per il perfezionamento dell'Astrologia Iniziatica .

Tommaso Palamidessi studioso e sperimentatore di omeopatia, alla maniera di Ippocrate, svolge nel 1967 importanti esperienze sulla sua persona fisica sottoponendosi a diversi regimi alimentari ingerendo a colazione, a pranzo e a cena, per un certo periodo di tempo, solo e unicamente alimenti commestibili carichi di una stessa sostanza chimica (zinco, magnesio, rame, ferro, zolfo) con lo scopo di procurarsi uno squilibrio all’organismo e verificare i sintomi fisiologici e psichici procurata da questa sostanza chimica assunta in dosi massime in vista poi di curare gli stessi sintomi attraverso la legge dei simili utilizzata in omeopatia, somministrando cioè all’organismo ammalato un farmaco contenente dosi minime di quella stessa sostanza chimica che ha procurato lo squilibrio psico-fisico.

Studioso di correlazioni fra le influenze astrali ed i medicamenti e l’agopuntura, intraprende un interessante viaggio di studio in Giappone, Hong-Kong, Tailandia, Bangkok (1972).

Tommaso Palamidessi prima di intraprendere questo viaggio, avendo già maturato la nuova sintesi dottrinale che definisce “Archeosofia” (Archè = Dio, Principio dei principi; Sofia = Scienza, Sapienza), fonda il 29 settembre 1968 una scuola esoterica, legalizzata come “Associazione Archeosofica” il giorno 9 Luglio del 1973, con Sede in Roma, viale Regina Margherita 244, int.7. Essa svolge numerosi corsi di esoterismo cristiano e tecniche ascetiche di risveglio iniziatico. Una libera scuola per liberi studiosi, non legata ad alcuna istituzione, apartitica, apolitica e indipendente, in conformità allo spirito libero che caratterizza il temperamento di Palamidessi.

L'esigenza di un approfondimento dell'arte iconografica bizantina e neocristiana si risolve in una esperienza pittorica sacrale e di simbolismo dei colori. Nasce così un'importante opera che sarà edita proprio sull'ascesi pittorica, ma questo travaglio comporta altri viaggi e visita di musei e biblioteche in Romania e Cecoslovacchia (1974).

Il maggio del 1974 è un momento denso di vita interiore, di intuizioni e contatti ultrafanici: è un periodo di ispirazione poetica e di studio, per cui nasce il trattato “Le basi della Teologia Sofianica”.

Il cammino prosegue per sé e per dare agli altri, il 1975 arricchisce “Archeosofica ” di nuove chiavi per l'autorealizzazione mistica e iniziatica. È il tempo di nuove esperienze, ma di natura musicale sul più celestiale degli strumenti: l’organo. Si tratta di scoperte, ma anche di frammenti di una tradizione musicale sacra molto antica che serve alla catarsi, al risveglio dei “Centri spirituali” nell'Uomo rigenerato.

L’annata richiede dei contatti culturali con l’Austria e la Germania, così vengono fatti nuovi viaggi. Poi la messa a punto dell’astrologia per il risveglio interiore e la diffusione dell’Archeosofia all’estero, conducono Tommaso Palamidessi a nuovi e speciali incontri in India, Kashmir, Nepal, ove giunge il 3 agosto 1975, per rientrare nella sede di Roma nello stesso anno.

Nell'autunno 1975 pubblica il trattato “Tecniche di Risveglio Iniziatico”, Ed. Mediterranee (ristampa nel 1983).

Nell’estate del 1976 si reca nell’America meridionale, in Equador, Perù, a Lima vi giunge il 18 agosto, poi va in Paraguay ed in Brasile alla ricerca di opere sulle piante medicinali, di astrologia e di esoterismo.

Ritornato in Italia riparte nel giugno 1977 per la Cina Popolare visitando, con la moglie e la figlia, Kweilin, Wuhan, Shangai, Canton, Pechino, per approfondire fra le altre cose la pedagogia e la didattica per l’infanzia, la terapia elettro-agopunturistica ed erboristica. Quindi rientra in Patria per riprendere la sua normale attività di istruttore spirituale.

Negli anni successivi fino al 1983, l'esistenza di Tommaso Palamidessi si svolge organizzando la sua Scuola di Archeosofia, alimentandola con numerose pubblicazioni, e intraprendendo viaggi culturali in Messico, Guatemala, Cina, Sudamerica, Unione Sovietica fino alla Siberia. Qui poté inginocchiarsi davanti alla tomba di Soloviev nel Monastero delle Vergini a Mosca, e camminare sul suolo calpestato da Pavel Florenskij, lungo il lago Baikal, in marcia nel doloroso viaggio verso la deportazione in Siberia.

Lavora ancora attorno a nuovi trattati, tra cui quelli di Simbolica, Medicina Archeosofica e Terapia Spagirica.

Il 29 aprile 1983 Tommaso Palamidessi prende commiato dalla vita terrena.

Alcuni suoi scritti vengono pubblicati postumi dalla moglie e dalla figlia (Astrologia mondiale, 1985; Il Libro Cristiano dei Morti, 1986; L’icona, i colori e l’ascesi artistica, 1986; Le basi della teologia sofianica; 1986).

Elenco di alcune delle opere:

Tommaso Palmidessi, Il Corso degli astri e le malattie nell'uomo: trattato teorico-pratico di cosmopatogenesi con 22 figure, Milano: F.lli Bocca, 1940 (2° edizione - Archeosofica 1985).
Tommaso Palmidessi, La medicina e gli influssi siderali, Milano: F.lli Bocca, 1940.
Tommaso Palmidessi, Astrologia mondiale: il destino dei popoli rivelato dal corso degli astri, Torino: T. Palamidessi, 1941 (2° edizione - Archeosofica 1985).
Tommaso Palmidessi, Gli influssi cosmici e la diagnosi precoce del cancro, Torino: T. Palamidessi, 1943.
Tommaso Palmidessi, Terremoti, eruzioni e influssi cosmici, Torino: T. Palamidessi, 1943.
Tommaso Palmidessi, I poteri occulti dell'uomo e lo yoga tantrico indo-tibetano, Torino: Spartaco Giovene, 1945 (2° edizione - Archeosofica 1988).
Tommaso Palmidessi, La tecnica sessuale dello yoga tantrico indo-tibetano, Torino: Edizioni Grande Opera, 1948 (2° edizione - Archeosofica 1988).
Tommaso Palmidessi, La potenza erotica di kundalini yoga: lo yoga del potere serpentino ed il risveglio dei ventuno chakra, Torino: Grande Opera, 1949.
Tommaso Palmidessi, Lo yoga per non morire: metodi sperimentali indù per realizzare l'immortalità autocosciente, Torino: Grande Opera, 1949.
Tommaso Palmidessi, L'alchimia come via allo spirito: l'autorealizzazione magica e la psicologia del profondo, svelate dalla tradizione ermetica, Torino: Grande Opera, 1949 (2° edizione - Arkeios 2001).
Tommaso Palmidessi, Gli astri nella diagnosi e cura del cancro, Torino: Ed. Grande Opera, 1949.
Tommaso Palmidessi, Tecniche di risveglio iniziatico: i centri di forza e la metafisica sperimentale, Roma: Edizioni Mediterranee, 1975 (2° edizione 1983 - Edizioni Mediterranee).
Tommaso Palmidessi, Archeosofia, in 5 volumi, Roma: Archeosofica, 1985-1988.
Tommaso Palmidessi, Il libro cristiano dei morti, Roma: Arkeios, 1985.
Tommaso Palmidessi, Le basi della teologia sofianica: nuove indagini bibliche, Roma: Arkeios, 1986.
Tommaso Palmidessi, L'icona, i colori e l'ascesi artistica: dottrina ed esperienze per una Via verso l'autosuperamento ed una coscienza divina nell'arte, Roma: Arkeios, 1986.
Tommaso Palmidessi, Ricettario Erboristico, Roma: Arkeios, 1987